Revolution 2 e Fortnite: la configurazione base

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Fortnite regna incontrastato sul mercato videoludico degli ultimi anni, tenendo attaccati ogni giorno allo schermo un numero spropositato di giocatori. Andiamo quindi a vedere come si comporta il nostro Revolution V2 con questo blockbuster.

Sull’analogico sinistro, i parametri sono standard per tutti gli shooter, 20-30-50, con zona morta 0 e sensibilità aumentata, per la massima reattività e per un bassissimo tempo di risposta. I trigger, ovvero i grilletti, come nel caso di tutti gli sparatutto, vanno impostati entrambi su 0-50%, mentre per l’analogico destro è consigliabile partire da 25-50-25, con zona morta a 2 e sensibilità ridotta, in modo da avere un buon compromesso tra precisione e reattività durante i cambi tra costruzione e shooting.

Seguendo la stessa logica, veniamo all’assegnazione dei tasti sugli shortcut:
Il nostro consiglio è di utilizzare, aiutandovi con l’apposita funzione del gioco per assegnare i comandi personalizzati, un tasto M per gestire il salto, due tasti per piazzare pavimento e mura, che sono le costruzioni più utilizzate, e l’ultimo M per aprire la modalità “edit” delle costruzioni, in modo da disorientare gli avversari aprendo dei fori istantanei.

Grazie all’ausilio dei tasti M e con un po’ di allenamento della vostra memoria muscolare, potrete compiere queste azioni senza mai lasciare gli analogici e i trigger. Ciò si traduce nel poter costruire senza mai perdere né il tracciamento dei nemici né la capacità di rispondere al fuoco qualora dovessero prendervi di sorpresa.