Controller Revolution 2
newsPCPS4

La “rivoluzione” del Revolution V2

La domanda che ci sentiamo spesso porre è: “Perché Nacon ha fatto un secondo controller e cosa cambia rispetto al predecessore?”

Ebbene, l’originale Revolution Pro Controller era un progetto molto ambizioso, che puntava a rivoluzionare il mondo del gaming su PlayStation 4, dunque per natura non poteva essere esente da aspetti, che soprattutto grazie ai feedback degli utenti, si potesse migliorare.

Il Revolution V2 nasce proprio con l’obiettivo di utilizzare i pareri dei giocatori per migliorare un prodotto già molto solido di per sé.

Esso si presenta apparentemente identico al predecessore almeno dal punto di vista estetico, con la sostituzione del vecchio cavo a pin, con un più diffuso e facilmente reperibile USB Type-C, ma è internamente che si percepisce il vero cambiamento.

I materiali sono migliorati, presentando un controller più resistente da tutti i punti di vista, il software di configurazione è aggiornato e, in combinazione con il nuovo firmware, permette non solo la personalizzazione dell’analogico destro come nel V1, ma anche del sinistro, in modo da garantire la massima versatilità e adattabilità nelle mani di ogni giocatore.

Il Dpad è rinnovato, permettendo un settaggio a 4 o 8 direzioni, particolarmente importante per chi si approccia ai picchiaduro, siano essi competitivi o arcade.

I profili per il Revolution V2, scaricabili dal sito dei profili ufficiali Nacon, a differenza di quanto avviene nel caso del V1, vengono installati direttamente sul software, garantendo un’esperienza molto più user friendly.

Tutto questo va inoltre sommato all’aggiunta di una totale compatibilità con PC, selezionabile comodamente dal selettore di modalità del controller, che permette di utilizzarlo anche all’infuori della console Sony.

Il V2 è perciò il controller consigliato a tutti coloro che necessitano dei benefici sopracitati, a prescindere che si possegga o meno il primo Revolution.

Nacon Gaming Keyboard CL 750-OM

Articolo precedente

Asymmetric e il vantaggio delle levette su due assi

Articolo successivo

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *